Danilo Aprigliano Archivio

Progetti politici che guardano lontano

24 settembre 2013

Un progetto politico (o anche, semplicemente, elettorale) non dovrebbe essere un programma diviso per punti in cui si promette di fare questo, questo, e quest’altro. Un progetto politico – o un leader che lo incarna – dovrebbe immaginare l’Italia (o anche l’Europa e il mondo) nei prossimi cinque, dieci, venti anni e elaborare gli step necessari per arrivarci.

Credere che un politico debba elencare delle cose che si impegna a fare è sciocco, oltre che miope: non si possono prevedere tutti i problemi che si incontreranno nel corso del cammino amministrativo né le circostanze e i contesti. Un progetto politico dovrebbe perciò essere più un’impostazione di metodo che non di programma: non dire “farò questo e questo” ma “lavorerò in questo modo e questi saranno i principi che mi guideranno”. Il soggetto in questione, poi, dovrebbe dimostrare di essere convincente e capace a gestire lavori assembleari come quelli di una maggioranza parlamentare o consiliare e quelli di una giunta o un governo.

Un progetto politico credibile, dunque, è quello che pensa in grande, che guarda fuori e lontano nel futuro. Solo questo ci potrà tirare fuori dal provincialismo in cui ci stiamo sempre più chiudendo.

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